Il lapillo vulcanico: un componente di origine italiana
Il lapillo vulcanico è materiale piroclastico — frammentato da eruzioni vulcaniche — costituito da piccoli frammenti di lava porosa. In Italia, il lapillo delle pendici dell’Etna e dei Campi Flegrei è utilizzato da generazioni nei substrati per piante in vaso, particolarmente nella tradizione vivaistica del sud Italia e della Sicilia. Il lapillo vulcanico non è un prodotto moderno del giardinaggio tecnico: è un materiale locale, economico e accessibile che il giardinaggio tradizionale italiano usava prima ancora che perlite e pomice fossero disponibili nei garden center. Le sue caratteristiche lo rendono ancora oggi un componente valido e sottoutilizzato.
- Il lapillo vulcanico è poroso: le bolle di gas intrappolate nella lava durante il rapido raffreddamento creano una struttura microporosa simile alla pomice.
- Il lapillo è più denso della perlite ma meno della pomice: rimane in posizione nel substrato senza galleggiare come la perlite.
- Ha ottima stabilità nel tempo: non decompone, non si compatta, non modifica il pH in modo significativo.
- La sua colorazione scura (grigio-nero basaltica) è esteticamente apprezzata nella copertura superficiale dei vasi.
Caratteristiche fisiche nel substrato
Drenaggio
Il lapillo crea spazi d’aria nel substrato simili alla perlite e alla pomice. Il drenaggio che offre è intermedio tra perlite (molto rapido) e pomice (rapido con lieve ritenzione): le micropore del lapillo trattengono una piccola quantità di acqua che viene rilasciata lentamente alle radici.
Peso
Il lapillo è più pesante della perlite ma in linea con la pomice. Per vasi che devono rimanere stabili su terrazzi esposti al vento (soprattutto vasi alti con piante leggere), il lapillo aggiunge il peso strutturale che la perlite non fornisce. Questa caratteristica è un vantaggio nei vasi outdoor esposti, uno svantaggio nei vasi da appartamento che si spostano spesso.
Aerazione
I frammenti irregolari del lapillo (non sferici come la perlite) creano spazi d’aria di forma irregolare tra le particelle del substrato. Questa irregolarità è positiva: gli spazi irregolari sono più interconnessi di quelli creati da granuli sferici uniformi, favorendo la circolazione dell’aria in tutto il volume del substrato.
Stabilità chimica
Il lapillo basaltico ha pH tendenzialmente neutro (6,5–7,5). Non rilascia sostanze dannose per le piante. Non modifica la CEC del substrato in modo significativo. La composizione chimica varia in base all’origine vulcanica: il lapillo etneo è tipicamente basaltico con pH più neutro rispetto al lapillo di zone vulcaniche con rocce più acide.

Le granulometrie disponibili e i loro usi
Lapillo fine (1–3 mm)
Granulometria simile alla sabbia grossolana. Uso: integrazione nei mix standard per migliorare il drenaggio senza modificare molto la struttura. Adatto per mix con terriccio universale destinati a piante mediterrane.
Lapillo medio (3–8 mm)
La granulometria più versatile. Uso principale: mix per succulente, piante mediterrane in vaso, e copertura superficiale dei vasi. La copertura superficiale con lapillo medio è una delle soluzioni esteticamente più efficaci per i vasi di succulente e cactus: drena l’acqua di irrigazione, riduce l’evaporazione, previene il contatto diretto del fusto con il substrato umido (causa di marciume basale).
Lapillo grosso (8–15 mm e oltre)
Uso: strato basale nei vasi grandi per favorire il drenaggio al fondo, substrati per piante xerofile grandi, drenaggio in aree di giardino.
Come usare il lapillo nei mix
Come componente del substrato
20–30% nel mix per succulente e mediterrane: sostituisce o integra la perlite. Risultato simile ma con peso maggiore e comportamento più stabile nel substrato.
10–20% nel mix per piante da terrazzo: migliora il drenaggio dei substrati per fioriere e vasi grandi outdoor senza renderli troppo leggeri e instabili.
Come copertura superficiale (mulching inorganico)
Strato di 2–3 cm di lapillo medio sulla superficie del substrato: riduce l’evaporazione del 30–40%, previene la crescita di alghe e muschi sulla superficie del substrato, impedisce il contatto tra substrato umido e la base del fusto (particolarmente importante per cactus e succulente che marciscono facilmente al colletto). La copertura in lapillo scuro è anche esteticamente molto apprezzata nei vasi di design e nelle composizioni di succulente.
Come strato basale nei vasi grandi
2–5 cm di lapillo grosso sopra il foro di drenaggio per prevenire l’ostruzione del foro senza creare la falda sospesa che lo strato di ghiaia tradizionale produce. Differenza rispetto alla ghiaia classica: il lapillo è poroso e assorbe una minima quantità d’acqua invece di creare una zona completamente satura. L’effetto di falda sospesa è ridotto rispetto alla ghiaia.
Lapillo vs perlite vs pomice: il confronto
| Caratteristica | Perlite | Pomice | Lapillo |
|---|---|---|---|
| Peso | Leggerissima | Media | Media-alta |
| Stabilità nel substrato | Galleggia | Stabile | Molto stabile |
| Drenaggio | Molto rapido | Rapido | Rapido con lieve ritenzione |
| Durata | Permanente | Permanente | Permanente |
| Estetica | Bianca, visibile | Grigio-beige | Grigio-nero, decorativa |
| Costo | Basso | Medio | Basso (zone vulcaniche) |
| Reperibilità | Alta ovunque | Media | Alta al centro-sud Italia |
L’angolo spesso trascurato: il lapillo come mulching superficiale nelle rocaille
Il lapillo è il mulching più adatto alle composizioni di rocaille e ai giardini di pietra con piante xerofile. Uno strato di 4–6 cm di lapillo su tutta la superficie di un’aiuola con succulente riduce il bisogno di irrigazione del 40–50% in estate, elimina quasi completamente le erbacce e crea lo stesso effetto estetico dei deserti di lava che queste piante abitano in natura.
La nostra esperienza con il lapillo
Il lapillo è forse il componente con il miglior rapporto qualità-prezzo per chi vive nel centro-sud Italia dove è disponibile a costi molto bassi. Il suo uso come copertura superficiale è quello che raccomandiamo più spesso ai coltivatori di succulente: protegge il colletto dal contatto con il substrato umido, è esteticamente bellissimo sulle composizioni, e non richiede manutenzione. Una volta posato, dura indefinitamente.
Conclusione
Il lapillo vulcanico è un componente versatile, economico e durabile con caratteristiche intermedie tra perlite e pomice. Granulometria media (3–8 mm) per componente del substrato. 20–30% nei mix per succulente e mediterrane. Strato superficiale di 2–3 cm per mulching di succulente e cactus. Strato basale grosso per proteggere il foro di drenaggio. Esteticamente superiore a perlite e pomice grazie al colore scuro naturale. Il lapillo vulcanico è il substrato che la terra di queste piante ha sempre conosciuto.
Domande frequenti
A cosa serve il lapillo vulcanico nel terriccio?
Migliora il drenaggio e l’aerazione con stabilità nel substrato superiore alla perlite. Ottimo come copertura superficiale per succulente e cactus (riduce evaporazione, protegge il colletto, estetica). Alternativa o integrazione a perlite e pomice.
Lapillo vulcanico o perlite: cosa è meglio?
Perlite per vasi leggeri da interno e semina. Lapillo per vasi outdoor grandi, succulente in clima caldo, copertura superficiale decorativa. In molti mix outdoor, la combinazione di entrambi è la soluzione più equilibrata.










