Tre generi, tre caratteri: la guida alla scelta

Dryopteris, Polystichum e Athyrium sono i tre generi di felce più usati nel giardino europeo. Vengono spesso venduti con il solo nome generico “felce da esterno” e acquistati senza distinzione. In realtà hanno caratteri, esposizioni e condizioni ottimali abbastanza diversi da giustificare una scelta consapevole. La differenza più importante è tra caducifoglie (Athyrium) e sempreverdi o semi-sempreverdi (Polystichum e Dryopteris): nel giardino invernale conta più di qualsiasi altro carattere.

Dryopteris: la più adattabile

Il genere Dryopteris comprende circa 400 specie: le più usate in giardino sono D. filix-mas, D. erythrosora e D. affinis (felce dorata). Carattere comune: fronde da erette a semi-erette, portamento a vaso o a fontana. Semi-sempreverdi o quasi sempreverdi nei climi miti.

D. filix-mas: la più robusta e adattabile del gruppo. Cresce in quasi qualsiasi suolo e qualsiasi ombra. Altezza 80–120 cm. Prima scelta per chi vuole una felce che “cresce da sola” senza attenzioni particolari.

D. erythrosora: la più ornamentale del genere. Fronde giovani rame-bronzo, poi verde lucido. Altezza 40–60 cm, portamento compatto. Mezz’ombra più che ombra profonda. Abbinamento spettacolare con Hosta e Heuchera nei toni bronzo-viola.

D. affinis: fronde verde brillante con rachide dorata. Altezza 80–100 cm. Quasi pienamente sempreverde nei climi temperati. Il punto bruno-nero alla base di ogni pinnula è il segno diagnostico di questa specie.

Polystichum: la più elegante

Il genere Polystichum comprende le felci più decorative per il giardino formale e naturalistico. Fronde finemente divise, verde lucido brillante, portamento orizzontale a rosetta. Pienamente sempreverdi anche nei climi freddi. Più esigenti di Dryopteris sul drenaggio e sulla qualità del suolo.

P. setiferum: la più bella in assoluto. Fronde finemente divise in 2 ordini, disposizione quasi orizzontale, verde lucido. Altezza 60–80 cm, diametro 80–100 cm. Zona 6–7. La varietà ‘Proliferum’ produce bulbilli sulle fronde: propagazione gratuita ogni anno.

P. aculeatum: più rigida e lucida di P. setiferum. Altezza 60–90 cm. Tollera suoli più secchi. Più rustica (zona 4–5). Prima scelta per giardini freddi dove P. setiferum soffre.

P. tsus-simense: nano (20–30 cm), fronde molto scure e lucide. Per il bordo basso del giardino o per vasi in ombra.

Athyrium: la più decorativa in estate

Il genere Athyrium comprende le felci più ornamentali per la stagione estiva ma quasi tutte caducifoglie: in inverno spariscono completamente. Prima scelta per effetti decorativi da maggio a ottobre, con la consapevolezza che da novembre ad aprile non ci sarà nulla da vedere.

A. filix-femina (Felce femmina): fronde finissime e leggere, verde chiaro quasi giallastro. Altezza 60–100 cm. Crea un effetto di leggerezza unico tra le felci. Caducifoglia.

A. niponicum ‘Pictum’ (Felce giapponese dipinta): la felce più venduta nei vivai italiani per le sue fronde bicolori argento-grigio-verde. Altezza 30–50 cm. Effetto visivo insolito e abbinamento perfetto con Hosta, Heuchera, Astilbe. Caducifoglia: da ottobre ad aprile non c’è fogliame.

Tabella comparativa

Carattere Dryopteris Polystichum Athyrium
Comportamento fogliare Semi-sempreverde Sempreverde Caducifoglia
Copertura invernale Parziale Completa Nessuna
Altezza tipica 40–120 cm 20–90 cm 30–100 cm
Esposizione ottimale Ombra profonda Ombra–mezz’ombra Mezz’ombra
Esigenze suolo Minime (adattabile) Moderate (drenaggio) Moderate (umido)
Rusticicità Alta (zona 4–5) Alta (zona 4–5) Media (zona 5–6)
Valore ornamentale Strutturale Elegante Coloristico
Manutenzione Minima Minima Minima

Come scegliere in base alla situazione

Vuoi copertura del suolo tutto l’anno: Polystichum setiferum o P. aculeatum. Vuoi la felce più robusta senza attenzioni: Dryopteris filix-mas. Vuoi effetto ornamentale coloristico in estate: Athyrium niponicum ‘Pictum’. Vuoi fronde rame-bronzo a primavera: Dryopteris erythrosora. Hai un giardino acidofilo con rododendri: Polystichum setiferum (stesso pH e stessa gestione). Hai poco spazio o vuoi il bordo basso: Polystichum tsus-simense (nano).

L’angolo spesso trascurato: la combinazione multi-genere

Le tre felci non si escludono: si combinano in modo eccellente. In un’unica bordura ombrosa: Polystichum al centro (copertura sempreverde alta), Dryopteris erythrosora come spunto coloristico, Athyrium niponicum ‘Pictum’ in primo piano per l’effetto argento estivo. Il risultato è un piano basso che è interessante in ogni stagione (sempreverde in inverno grazie al Polystichum, colorato in primavera-estate grazie agli altri due).

Conclusione

Tre generi, tre caratteri complementari. Dryopteris: adattabile, semi-sempreverde, ideale per ombra profonda. Polystichum: la più elegante, sempreverde tutto l’anno, copertura continuativa. Athyrium: la più ornamentale in estate, caducifoglia (nulla in inverno). Prima scelta assoluta per copertura continua: Polystichum setiferum. Prima scelta per robustezza senza pensieri: Dryopteris filix-mas. Prima scelta per ornamento coloristico: Athyrium niponicum ‘Pictum’. Tre felci in una bordura: nessuna stagione senza qualcosa da guardare.

Domande frequenti

Dryopteris o Polystichum: quale felce scegliere per il giardino?

Per copertura del suolo tutto l’anno: Polystichum setiferum (sempreverde). Per la felce più robusta e adattabile: Dryopteris filix-mas. Per effetto ornamentale: Dryopteris erythrosora (fronde rame) o Athyrium niponicum ‘Pictum’ (argento-grigio, ma caducifoglia). Athyrium: bellissima in estate, invisibile da ottobre ad aprile.

Lascia un commento

Si prega di notare che, prima di essere pubblicati, i commenti devono essere approvati.

Questo sito è protetto da hCaptcha e applica le Norme sulla privacy e i Termini di servizio di hCaptcha.