Perché la lavanda inglese è diversa dalle altre

Nel genere Lavandula esistono oltre 40 specie. La lavanda inglese, Lavandula angustifolia, è la specie con il profumo più puro e complesso, la più resistente al freddo (fino a −20/−25°C nelle varietà più rustiche) e quella con il maggior numero di varietà selezionate per il giardino ornamentale. Il nome “inglese” è un po’ fuorviante: è nativa del Mediterraneo occidentale, ma è stata così estensivamente selezionata in Inghilterra e nel nord Europa che il nome è rimasto.

  • Il profumo della angustifolia è dominato dal linalolo con note erbacee pulite. Il lavandino (× intermedia) è più canforato e meno fine. La stoechas ha note più resinose. La angustifolia è la base dei migliori oli essenziali e dei sacchetti di lavanda.
  • La rusticicità al freddo è reale ma condizionata al drenaggio perfetto: una angustifolia in suolo pesante può morire a −5°C mentre in suolo drenante sopravvive a −25°C.
  • Fiorisce in giugno-luglio (alcune varietà hanno una seconda fioritura più modesta in settembre).

Le varietà più diffuse in Italia

‘Hidcote’

La varietà più coltivata al mondo. Fiori viola-indaco intenso, compatta (40–60 cm), portamento ordinato. Profumo eccellente. Tende a essere meno vigorosa di Munstead ma più colorata.

‘Munstead’

Più vigorosa e più rapida di Hidcote, fiori lavanda medio (meno intenso di Hidcote). Fiorisce qualche giorno prima. Prima scelta per chi vuole volume e affidabilità.

‘Imperial Gem’

Viola scuro intenso, steli floreali lunghi, aromaticità molto alta. Spesso considerata la più profumata tra le varietà comuni italiane. Portamento leggermente più alto di Hidcote (60–70 cm).

‘Vera’ (True Lavender)

La forma più vicina alla specie selvatica. Portamento più aperto, steli lunghi (fino a 80–90 cm con i fiori), profumo eccellente. Preferita per la distillazione dell’olio essenziale.

Varietà compatte: ‘Little Lady’, ‘Nana Alba’, ‘Thumbelina Leigh’

Per bordure basse, vasi e giardini rock. Altezza 20–35 cm. Stesse esigenze delle varietà standard ma in scala ridotta.

Esposizione e suolo

Sole pieno è la condizione non negoziabile per la lavanda inglese. Con meno di 6 ore di sole diretto al giorno la pianta cresce stirata, fiorisce poco e sviluppa portamento allettato. Il suolo deve essere povero e drenante: la lavanda in suolo ricco di humus produce molto fogliame ma poca fioritura e aromaticità ridotta. pH ideale: 6,5–7,5 (tollera il calcareo, non ama il fortemente acido). In terreni pesanti: crea rialzi o aggiungi ghiaia e sabbia grossa (30–40%) al momento dell’impianto.

Irrigazione

La lavanda adulta in piena terra non ha bisogno di irrigazione supplementare nelle zone con almeno 400–500 mm di pioggia annua. Il primo anno dopo l’impianto: irrigazione ogni 7–10 giorni in assenza di pioggia, poi abbandono. Eccesso d’acqua in estate è la causa principale di morte: radici soffocate + caldo + idricità = marciume radicale rapido.

Potatura: la regola del legno verde

La lavanda inglese si pota subito dopo la fioritura (luglio-agosto) o in settembre. Mai tagliare nel legno vecchio grigio-marrone: non ricaccia. Taglia sempre lasciando almeno 3–5 cm di fogliame verde sul ramo. Riduzione massima: metà del volume del ciuffo. Una potatura corretta ogni anno mantiene la pianta compatta per 10–15 anni. Una pianta mai potata diventa legnosa e rada in 3–5 anni.

Una seconda potatura leggera in marzo (solo pulizia delle punte danneggiate dall’inverno) è utile per rimuovere i danni invernali prima della nuova crescita.

Concimazione: meno è meglio

La lavanda non necessita di concimazione in suolo normale. Se il terreno è molto povero o in vaso, una concimazione leggera con fertilizzante a basso azoto (tipo 5-10-10 o simile) in marzo è sufficiente per tutto l’anno. Eccesso di azoto = fogliame verde abbondante + fioritura povera + aromaticità ridotta.

La lavanda in vaso

Vaso minimo 25–30 cm di diametro per le varietà standard. Le varietà compatte (Little Lady, Thumbelina) crescono bene in vasi da 18–22 cm. Substrato: 60% terriccio universale + 40% ghiaia fine o sabbia grossa. Irrigazione solo quando il substrato è completamente asciutto. Inverno in terrazzo: la lavanda in vaso regge il freddo ma il substrato ghiacciato ripetutamente la danneggia. Sposta al riparo nelle zone con più di 3–4 notti consecutive sotto −7/−8°C.

L’angolo spesso trascurato: la lavanda vecchia si rinnova con la talea

Una pianta di lavanda dopo 8–10 anni di potature corrette diventa inevitabilmente più legnosa e meno fiorente. Il modo più economico per rinnovare un’intera bordura è prelevare talee semi-legnose in luglio-agosto: taglio di 8–10 cm con tallone, rimozione foglie nei 2/3 inferiori, radicazione in sabbia + perlite al 50% in posizione luminosa senza sole diretto. Radicazione in 3–5 settimane. Le nuove piante sono identiche alla madre.

Conclusione

La lavanda inglese è la lavanda più profumata, più rustica e più versatile del giardino temperato. Esposizione: sole pieno obbligatorio (min 6 ore). Suolo: povero, drenante, pH 6,5–7,5. Irrigazione: minima dopo il primo anno. Potatura: dopo la fioritura, mai nel legno vecchio grigio, lascia sempre 3–5 cm di verde. Concimazione: quasi nessuna (basso azoto). Rinnovo: talee in luglio-agosto ogni 8–10 anni. La lavanda inglese non chiede molto: sole, asciutto e un taglio all’anno.

Domande frequenti

Come si coltiva la lavanda inglese?

Sole pieno, suolo povero e drenante, poca irrigazione dopo il primo anno. Potatura subito dopo la fioritura (luglio-agosto), tagliando sempre sul verde e mai nel legno vecchio grigio. Concimazione minima o nulla: l’eccesso di nutrienti riduce profumo e fioritura.

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