La lavanda farfalla: una lavanda completamente diversa

La Lavandula stoechas è immediatamente riconoscibile da qualsiasi altra lavanda per un tratto unico: le brattee sterili allungate che emergono dalla sommità della spiga come orecchie o ali di farfalla. Questa caratteristica ha ispirato il nome comune di “lavanda farfalla”. Ma la differenza con le altre lavande non è solo estetica: la stoechas ha un’ecologia, un periodo di fioritura e una gestione completamente diversi dall’angustifolia e dall’intermedia.

  • La stoechas è nativa del Mediterraneo centrale e occidentale: Sardegna, Corsica, Spagna, Portogallo. In Italia cresce spontanea nelle garighe costiere sarde.
  • Fiorisce in aprile-maggio (la prima tra tutte le lavande), poi spesso di nuovo in autunno nelle zone più miti.
  • È meno rustica al freddo dell’angustifolia: danneggiata sotto −5/−7°C prolungati.

Come riconoscerla

La spiga della stoechas è corta e tozza (3–5 cm) rispetto alle spighe allungate dell’angustifolia. I fiori sono viola-porpora scuro e compatti attorno allo stelo. Sopra la spiga, 2–4 brattee sterili allargate (più colorate del resto della spiga) creano l’effetto farfalla o pennacchio. Il fogliame è verde-grigio più verde di quello dell’angustifolia e più profumato quando sfregato: le foglie stropicciate danno un profumo più resinoso e camphorato.

Perché fiorisce prima

La stoechas è adattata al clima mediterraneo costiero con inverni miti e primavere precoci. Il suo ciclo biologico inizia con il riscaldamento primaverile di marzo-aprile, molto prima dell’angustifolia. In zone calde (zone 9–10), la stoechas può iniziare a fiorire già a fine marzo. Nelle zone più fredde o più fresche, aprile-maggio. Questa precocità significa che porta il colore nel giardino quando la maggior parte delle lavande è ancora solo fogliame.

Le varietà più ornamentali

‘Anouk’ e serie Anouk

La serie Anouk è la più coltivata nel mercato ornamentale. Brattee particolarmente grandi e vistose, portamento compatto (30–45 cm). Disponibile in viola, rosa, bianco. Fioritura abbondante e precoce. È la lavanda farfalla più facile da trovare nei vivai italiani.

‘Papillon’

Brattee allungatissime che accentuano l’effetto farfalla in modo spettacolare. Fiori viola intenso con brattee rosee. Ideale per il vaso dove le spighe sono visibili da vicino.

‘Kew Red’

Fiori viola-rosa con brattee rosa intenso quasi corallo. Combinazione cromatica insolita e molto decorativa. Il “rosso” del nome è un po’ eccessivo ma le brattee sono più intense di qualsiasi altra stoechas comune.

‘Regal Splendour’

Viola intenso con brattee viola-lilacino. Una delle stoechas più classiche e più belle per il monocromatico violaceo.

Coltivazione e posizione

Sole pieno obbligatorio, suolo drenante e povero: come tutte le lavande. La stoechas tollera suoli più acidi dell’angustifolia (pH fino a 5,5–6,0 contro 6,5–7,5): nelle zone con suoli acidi è la scelta migliore del genere. Meno rustica: nelle zone 7 (Pianura Padana, colli interni) può danneggiarsi negli inverni rigidi. Posizione riparata e suolo molto drenante migliorano sensibilmente la sopravvivenza invernale.

Potatura della stoechas: diversa dall’angustifolia

Pota subito dopo la prima fioritura (maggio-giugno): taglio di circa metà del volume sul verde fresco. Questa potatura stimola la seconda fioritura autunnale nelle zone più miti. La stoechas tollera la potatura leggermente meglio dell’angustifolia perché ha fusti più verdi e meno lignificati. Evita comunque il legno vecchio grigio: la regola del taglio sul verde vale per tutte le lavande.

L’angolo spesso trascurato: la stoechas come annuale al nord

Nelle zone con inverni rigidi (zone 7–8), la stoechas non è sempre rustica. Molti giardinieri del nord Italia la usano con successo come perenne semi-rustica in posizione molto riparata con protezione invernale (TNT). Oppure, più semplicemente, come annuale a lunga stagione: acquistata in aprile, fiorita tutto l’estate, eliminata in novembre. La qualità ornamentale è tale che anche questo uso è pienamente giustificato.

Conclusione

La lavanda farfalla è la lavanda più teatrale. Riconoscimento: brattee sterili alate sopra la spiga. Fioritura: aprile-maggio (più precoce di tutte). Rusticicità: fino a −5/−7°C (meno dell’angustifolia). Suolo: tollera pH più acido (5,5–6,0). Potatura: subito dopo la fioritura per stimolare il secondo ciclo. Varietà: Anouk (più diffusa), Papillon (brattee spettacolari), Kew Red (colore). Al nord: trattare come semi-rustica in posizione riparata. La stoechas non aspetta giugno per fiorire: è già in scena quando le altre lavande stanno ancora dormendo.

Domande frequenti

Cos’è la lavanda farfalla?

Lavandula stoechas, riconoscibile dalle brattee sterili allungate sopra la spiga che ricordano ali di farfalla. Fiorisce in aprile-maggio (prima di tutte le altre lavande). Meno rustica dell’angustifolia (danneggiata sotto −5/−7°C). Tollera suoli più acidi. Nelle zone fredde: posizione riparata o usare come semi-rustica con protezione invernale.

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