Il genere Lavandula: più vasto di quanto si pensi
Il genere Lavandula comprende oltre 40 specie, distribuite dal Mediterraneo alle Isole Canarie, all’Arabia, all’India, all’Africa orientale. Per il giardino italiano, le specie rilevanti si riducono a 6–8: le altre sono troppo delicate o troppo rare per una coltivazione pratica. Conoscere le differenze tra le principali è il primo passo per scegliere quella giusta senza affidarsi solo al nome sul cartellino del vivaio.

Le specie principali
Lavandula angustifolia (Lavanda vera, Lavanda inglese)
La specie di riferimento. Nativa dei pascoli montani del Mediterraneo occidentale (1.000–1.800 m s.l.m. in Spagna, Francia meridionale, Italia). Foglie strette e grigio-verdi, spighe allungate con fiori viola-lavanda, profumo dolce e fine. Rusticicità eccellente: fino a −20/−25°C. Oltre 200 varietà selezionate. È la base dei migliori oli essenziali. La specie più coltivata al mondo.
Lavandula × intermedia (Lavandino)
Ibrido naturale angustifolia × latifolia. Più grande dell’angustifolia (60–120 cm), sempre sterile (si propaga solo per talea), profumo più canforato e più intenso in volume. Fiorisce in luglio-agosto (più tardi). La lavanda dei campi provenzali. Meno rustica dell’angustifolia (fino a −15/−20°C). Varietà principali: Grosso, Provence, Super.
Lavandula stoechas (Lavanda farfalla, Lavanda spagnola)
Riconoscibile dalle brattee sterili alate sulla sommità della spiga. Nativa delle garighe costiere mediterranee. Fioritura precoce (aprile-maggio). Profumo resinoso. Meno rustica (fino a −5/−7°C). Tollera suoli più acidi. Molte varietà ornamentali con brattee colorate.
Lavandula dentata (Lavanda dentellata)
Foglie verdi con margine dentato irregolare (da qui il nome). Profumo più erbaceo e meno floreale. Fioritura quasi continua nelle zone miti (zone 9–10): produce spighe per 9–10 mesi l’anno. Meno rustica: danneggiata sotto −3/−5°C. Adatta solo al clima mediterraneo mite o come pianta da interno nel nord Italia. Ottima per i vasi in terrazzo nelle zone calde.
Lavandula lanata (Lavanda lanosa)
Foglie coperte di lanugine bianca fittissima che dà un effetto argenteo-bianco straordinario. Originaria delle montagne della Spagna meridionale. Rusticità: zona 7–8 (fino a −10/−15°C in suolo molto drenante). Fioritura viola intensa in giugno-luglio. La lavanda con il fogliame più decorativo di tutto il genere. Difficile da trovare nei vivai comuni ma disponibile presso vivaisti specializzati.
Lavandula latifolia (Spigo o Lavandino selvatico)
Foglie più larghe dell’angustifolia, profumo canforato molto intenso. Uno dei genitori del lavandino. Cresce spontanea nelle garighe calde del Mediterraneo. Poco coltivata come ornamentale: il lavandino (× intermedia) la sostituisce nella maggior parte degli usi.
Lavandula viridis (Lavanda verde)
Completamente diversa dalle altre: foglie verde brillante (non grigie), spighe verde-bianco. Profumo con note agrumate e resinose. Nativa del Portogallo meridionale e delle Canarie. Delicata al freddo (zone 9–10 solo). Usata prevalentemente come curiosità botanica e per composizioni profumate insolite.
Lavandula pedunculata (Papillon)
Sottospecie di stoechas con brattee molto più lunghe (fino a 4–5 cm): l’effetto farfalla è ancora più accentuato. Le varietà ornamentali tipo ‘Papillon’ derivano da questa sottospecie. Stessa rusticicità della stoechas.

Tabella riassuntiva per il giardino italiano
| Specie | Rusticicità | Fioritura | Profumo | Nota principale |
|---|---|---|---|---|
| angustifolia | fino a −25°C | Giugno–luglio | Dolce, fine | La più versatile |
| × intermedia | fino a −20°C | Luglio–agosto | Canforato, intenso | La più grande |
| stoechas | fino a −7°C | Aprile–maggio | Resinoso | Brattee decorative |
| dentata | fino a −5°C | Quasi continua | Erbaceo | Solo climi miti |
| lanata | fino a −15°C | Giugno–luglio | Fine | Fogliame argenteo |
| latifolia | fino a −15°C | Luglio–agosto | Canforato | Genitore del lavandino |
| viridis | fino a −5°C | Primavera | Agrumato | Foglie verdi insolite |
L’angolo spesso trascurato: Lavandula lanata come pianta da fogliame
La lanata è quasi sempre acquistata per il fogliame, non per la fioritura. Il bianco lanuginoso delle foglie è il più intenso tra le piante grigio-argentee del giardino secco: supera la Stachys byzantina per densità del bianco e ha un porte più strutturato. Ideale in composizioni con lavanda viola e Helictotrichon per un trio bianco–azzurro–viola completamente arido.

Conclusione
Le specie di lavanda utili per il giardino italiano sono 5–6. Per uso generale (tutte le zone): angustifolia. Per grandi bordure e climi caldi: × intermedia. Per brattee decorative e climi miti: stoechas. Per fioritura quasi continua in zona 9–10: dentata. Per fogliame argenteo straordinario: lanata. Per curiosità botanica: viridis. Il genere Lavandula è più di una pianta: è una famiglia con molti caratteri.
Domande frequenti
Quanti tipi di lavanda esistono?
Il genere Lavandula comprende oltre 40 specie. Per il giardino italiano le principali sono 5–6: angustifolia (la più rustica e versatile), × intermedia (la più grande, campi provenzali), stoechas (brattee alate, fiorisce ad aprile), dentata (fioritura quasi continua, solo climi miti), lanata (fogliame argenteo, abbastanza rustica). Ogni specie ha carattere, rusticicità e usi propri.









